Ecobonus 2026: al via le prenotazioni per veicoli commerciali
e impianti GPL e metano


Chi può richiederlo, quali incentivi sono previsti e come funziona
Dal 29 luglio 2026 è possibile richiedere i nuovi incentivi previsti dall’Ecobonus 2026 per l’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni e per l’installazione di impianti GPL o metano sulle autovetture.

L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), punta a favorire il rinnovo del parco veicoli circolante, sostenendo sia le imprese sia i privati con contributi economici dedicati. Le agevolazioni sono riconosciute fino a esaurimento delle risorse disponibili e riguardano gli interventi effettuati dal 26 giugno al 31 dicembre 2026.


Quali incentivi sono disponibili?
Le nuove prenotazioni riguardano due specifiche misure:

  • il contributo per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali di categoria N1 e N2;

  • il bonus per l’installazione di impianti GPL o metano su autovetture di categoria M1.

Non rientrano invece in questa finestra gli incentivi destinati a motocicli e ciclomotori elettrici o ibridi, che saranno operativi dal 2027, né quelli per le colonnine di ricarica domestiche, che saranno disciplinati da un successivo provvedimento.
La gestione della piattaforma informatica per la richiesta dei contributi è affidata a Invitalia.

Ecobonus per veicoli commerciali: chi può beneficiarne
L’incentivo è rivolto alle piccole e medie imprese (PMI) che svolgono attività di trasporto conto proprio o conto terzi.
Il contributo riguarda l’acquisto, anche tramite leasing, di veicoli commerciali nuovi appartenenti alle categorie N1 e N2, immatricolati in Italia. L’importo varia in base a diversi fattori, tra cui:

  • la massa del veicolo;

  • il tipo di alimentazione;

  • l’eventuale rottamazione di un mezzo più inquinante.

Per i veicoli elettrici (BEV) e a idrogeno (FCEV) il contributo può essere riconosciuto anche senza rottamazione. Gli incentivi partono da 2.000 euro e possono arrivare fino a 20.000 euro nei casi previsti dalla normativa.
Per i veicoli con motorizzazioni tradizionali, invece, la rottamazione è sempre obbligatoria e il contributo varia da 2.000 a 10.000 euro.

I requisiti per ottenere il contributo
Per beneficiare dell’Ecobonus è necessario rispettare alcune condizioni.
Il veicolo destinato alla rottamazione deve appartenere alla stessa categoria (N1 o N2), essere omologato fino a Euro 4 ed essere intestato al beneficiario da almeno 12 mesi. Inoltre, il nuovo mezzo acquistato deve rimanere di proprietà dell’impresa per almeno 24 mesi.

L’agevolazione è prevista anche per le società di noleggio, purché il veicolo venga concesso a una PMI con un contratto di durata minima pari a tre anni. In questo caso il beneficio deve essere trasferito al cliente sotto forma di riduzione del canone di noleggio. Per questa misura sono stati stanziati 40 milioni di euro, di cui il 40% riservato ai veicoli elettrici e a idrogeno.


Bonus GPL e metano: contributi fino a 800 euro
Dal 29 luglio è possibile prenotare anche il contributo destinato all’installazione di nuovi impianti GPL o metano sulle autovetture di categoria M1. Il bonus può essere richiesto sia da persone fisiche sia da aziende, ad esclusione delle imprese che esercitano attività di commercio di autovetture.

Per accedere all’incentivo il veicolo deve appartenere ad almeno la classe ambientale Euro 3. Il contributo è pari a:

  • 400 euro per l’installazione di un impianto GPL;

  • 800 euro per l’installazione di un impianto a metano.

Lo sconto viene applicato direttamente dall’installatore sul costo dell’intervento, senza che il proprietario debba presentare una richiesta di rimborso. Per questa misura sono disponibili 4 milioni di euro.


Come richiedere l’Ecobonus
Le domande possono essere presentate attraverso la piattaforma informatica gestita da Invitalia, aperta dalle ore 12:00 del 29 luglio 2026.

Per l’acquisto dei veicoli commerciali è necessario inserire nella piattaforma la documentazione relativa all’ordine di acquisto oppure al contratto di leasing o di noleggio. Il contributo viene applicato direttamente come sconto sul prezzo di acquisto dal concessionario o dall’installatore, mentre il rimborso sarà successivamente recuperato dai soggetti autorizzati tramite credito d’imposta.

Conclusione

L’Ecobonus 2026 rappresenta un’importante opportunità per le PMI che intendono rinnovare il proprio parco veicoli e per chi desidera ridurre i costi di utilizzo della propria auto attraverso l’installazione di un impianto GPL o metano.

Poiché gli incentivi vengono concessi fino a esaurimento dei fondi disponibili, è consigliabile verificare tempestivamente il possesso dei requisiti e procedere con la prenotazione.

Partners Studio è a disposizione di imprese e professionisti per fornire supporto nella verifica delle condizioni di accesso agli incentivi e nell’analisi delle opportunità previste dalla normativa vigente.